PostHeaderIcon Piani di studio magistrali

In seguito al cambiamento di ordinamento, che prevede il passaggio dalla 509 alla 270, la Commissione Piani di Studio si è trovata a valutare i primi piani magistrali.
In questa sede, la Commissione ha proposto la bocciatura di un piano di studi che presentava un esame di lingua inglese da sei crediti su dodici a scelta libera dello studente. Come previsto dall’art.10 comma 5 a) del D.M. 22/10/2004 n.270, "sono riservati  12 CFU per le attività autonomamente scelte dallo studente, la scelta di tali attività è libera, deve essere però motivata per dimostrare la sua coerenza con il progetto formativo". In sede di approvazione del curriculum, l'esame di lingua è stato ritenuto dall'intero Consiglio di Corso di Laurea, con nostro unico voto contrario, non coerente con il progetto formativo dello studente. Fatto ancora più grave, il Consiglio ha convenuto sulla sostituzione di questo esame con un altro afferente al Corso di Laurea in Matematica, rendendo di fatto vincolata, oltre che effimera, la libera scelta dello studente. Questa decisione conferma lo stato attuale delle cose: l'unica occasione durante la carriera universitaria di uno studente di approcciarsi ad una lingua straniera si presenta al sostenimento dell'esame di lingua inglese da tre crediti prevista al primo anno della triennale. Questo esame non fornisce una vera conoscenza tecnica di base della lingua, ma una valutazione alquanto approssimativa. Se uno studente vuole lavorare all'estero e/o ritiene che sia formativo conoscere una lingua, l'unica sua possibilità è quella di sostenere l'esame al CLA (Centro Linguistico di Ateneo) a spese proprie, sia in termini di tempo che di denaro. O, peggio, studiare in scuole private a prezzi maggiorati.
La conoscenza della lingua inglese è elemento fondamentale tanto nella carriera di uno studente ai fini di studio, di ricerca, di approfondimento, di elaborazione di una tesi etc., quanto per un laureato in matematica che si affaccia sul mondo del lavoro (pubblicazioni, collaborazioni, esperienze lavorative all'estero...). A maggior ragione sei crediti di lingua inglese all'interno di un piano di studi in matematica non devono in alcun modo precludere la formazione di un "buon matematico". Presentare un piano di studi che non prevede solo ed esclusivamente esami di matematica non sminuisce la qualità di un laureato.
La vicenda che si è verificata ci vede molto contrariati, sia come studenti che come futuri lavoratori e ci sembra ancor più strana dal momento che in passato questo tipo di scelte non sono mai state considerate un problema che potesse compromettere l'approvazione di un piano di studi o sminuirne la valenza.
Siamo dispiaciuti che, prima la Commissione e poi il Consiglio, non abbiano provato a venire incontro né a prendere in considerazione in minima parte tutte queste osservazioni mosse da noi studenti.
Sosteniamo un'università che sia in grado di formare uno studente sotto diversi punti di vista e che non impedisca lo sviluppo delle proprie conoscenze in più ambiti.
Collettivo di Matematica - A sinistra di Beppo Levi