PostHeaderIcon Esame di Inglese

Nello scorso Consiglio di Corso di Laurea in Matematica è stato approvato un cambiamento riguardante la modalità di sostenimento dell'esame di inglese previsto al primo anno della triennale. Il nuovo esame, sempre di 3 CFU come in precedenza, prevede una prova di comprensione orale e scritta di livello B1 da sostenersi presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA). Questo cambiamento entrerà in vigore a partire dal prossimo anno accademico (2010/2011) per i nuovi iscritti al Corso di Laurea. Per tutti gli studenti attulmente iscritti la modifica non sarà applicata e le modalità d'esame resteranno invariate.

Abbiamo formulato e sostenuto questa proposta per due principali motivi:

dare gratuiamente la possibilità di ricevere una certificazione che attesti la conoscenza di base della lingua straniera, riconosciuta anche in ambiti esterni all'università a partire da quello lavorativo, che altrimenti sarebbe unicamente conseguibile a spese dello studente ad un costo di circa 40 euro;

permettere allo studente di non dover utilizzare parte dei crediti previsti per gli esami a scelta, per una conoscenza che dovrebbe essere già garantita dal Corso di Laurea.

La proposta è nata da noi e l'abbiamo portata avanti fino alla sua approvazione con parere favorevole di tutto il Consiglio di Corso di Laurea che inizialmente si era espresso più volte contrario. 
Possiamo dirci in parte soddisfatti di questo risultato. Non vogliamo però che questo cambiamento possa in alcun modo diventare uno strumento al quale appellarsi per giustificare una valutazione negativa e la conseguente bocciatura di un piano di studi che presenti ulteriori esami di lingue tra quelli a scelta libera dello studente, triennale o magistrale che sia.
Infatti, come previsto dall’art.10 comma 5 a) del D.M. 22/10/2004 n.270, "sono riservati  12 CFU per le attività autonomamente scelte dallo studente, la scelta di tali attività è libera, deve essere però motivata per dimostrare la sua coerenza con il progetto formativo" e a nostro avviso approfondire la conoscenza di una lingua straniera non deve essere in alcun modo considerato incoerente con gli obiettivi formativi di uno studente.


Collettivo di Matematica - A sinistra di Beppo Levi
 

PostHeaderIcon 25 Febbraio * A tutta ... Dini!

 

Giovedì 25 Febbraio

        a partire dalle 21:01

Festa al Dini, con apericena e musica dal vivo per tutta la serata con:

     Paul's Pother

     4n - I multipli di 4

     The sisters

Collettivo del Dini | Ada Byron | A sinistra di Beppo Levi
http://www.beppobyron.lisalab.org
Collettivo di Scienze
http://www.collettivodiscienze.org

 

 

PostHeaderIcon Da Giovedì 11 Febbraio * Lezioni aperte

Da Giovedì 11 Febbraio avrà inizio una serie di lezioni pomeridiane aperte a tutti, tenute da docenti dell'Ulisse Dini.
Questo il programma:


GIOVEDì 11 FEBBRAIO
Aula 2

14:30 "Fattorizzazione"
            O. Puglisi

15:30 "Problema isoperimetrico e dintorni"
            P. Salani

Le lezioni si concluderanno con un rinfresco.


GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO Aula 7

Dalle ore 12:30, pranzo al Dini (costo 1€)

14:30 "Gli origami: l'arte di piegare la carta e... risolvere una equazione differenziale"
           E. Paolini

15:30 "Frazioni continue"
           A. Colesanti


GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO Aula 2

18:00 "Metafore e Matematica"
           M. Maggesi

19:00 "Matematica in letteratura: la biblioteca totale"
           C. Casolo


Riproporre un'iniziativa come quella delle lezioni aperte ha per noi un grande significato. Oltre ad essere un momento di incontro e di aggregazione per tutti gli studenti, indipendentemente dai corsi che frequentano all'interno degli spazi universitari, questa iniziativa rivendica la necessità di poter disporre di una didattica di tipo diverso, non esclusivamente finalizzata al mero raggiungimento di un dato numero di crediti, ma anche all'accrescimento personale e culturale, svincolato da rigidi schemi. Iniziative come questa offrono la possibilità a tutti gli studenti di vivere gli spazi universitari per qualcosa di diverso dalla didattica ordinaria.


Collettivo del Dini | Ada Byron | A sinistra di Beppo Levi
 

PostHeaderIcon Biblioteca il Venerdì: chiediamo la riapertura!

Come studenti universitari ci troviamo spesso a dover disporre di luoghi dove sia possibile studiare, consultare testi didattici, confrontarsi con altri studenti. Per questo motivo riteniamo assurda la decisione di chiudere tali spazi per trarne un risparmio in termini economici, a discapito degli studenti stessi.

La biblioteca del Dini è un luogo molto frequentato a tutte le ore del giorno. Proprio per questo vogliamo che sia sempre disponibile, il Venerdì pomeriggio come in tutti gli altri giorni della settimana e non subisca riduzioni di orario, come è capitato talvolta anche in periodi di sessioni di esami. Non vediamo assolutamente come un servizio così fondamentale per l'apprendimento e la formazione di uno studente possa essere considerato sacrificabile a fronte di mancanza di fondi.

Chiediamo quindi che il Dipartimento si faccia carico di queste problematiche e si adoperi affinché la biblioteca del Dini rimanga aperta il Venerdì, come in tutti gli altri giorni della settimana, almeno fino all'orario di chiusura del Dipartimento.

Nell'atrio centrale è stato disposto un banchino per raccogliere le firme da presentare al Dipartimento, a testimonianza della necessità da parte degli studenti di poter usufruire in ogni momento della biblioteca.


Collettivo del Dini | Ada Byron | A sinistra di Beppo Levi
 

PostHeaderIcon Piani di studio magistrali

In seguito al cambiamento di ordinamento, che prevede il passaggio dalla 509 alla 270, la Commissione Piani di Studio si è trovata a valutare i primi piani magistrali.

In questa sede, la Commissione ha proposto la bocciatura di un piano di studi che presentava un esame di lingua inglese da sei crediti su dodici a scelta libera dello studente. Come previsto dall’art.10 comma 5 a) del D.M. 22/10/2004 n.270, "sono riservati  12 CFU per le attività autonomamente scelte dallo studente, la scelta di tali attività è libera, deve essere però motivata per dimostrare la sua coerenza con il progetto formativo". In sede di approvazione del curriculum, l'esame di lingua è stato ritenuto dall'intero Consiglio di Corso di Laurea, con nostro unico voto contrario, non coerente con il progetto formativo dello studente. Fatto ancora più grave, il Consiglio ha convenuto sulla sostituzione di questo esame con un altro afferente al Corso di Laurea in Matematica, rendendo di fatto vincolata, oltre che effimera, la libera scelta dello studente. Questa decisione conferma lo stato attuale delle cose: l'unica occasione durante la carriera universitaria di uno studente di approcciarsi ad una lingua straniera si presenta al sostenimento dell'esame di lingua inglese da tre crediti prevista al primo anno della triennale. Questo esame non fornisce una vera conoscenza tecnica di base della lingua, ma una valutazione alquanto approssimativa. Se uno studente vuole lavorare all'estero e/o ritiene che sia formativo conoscere una lingua, l'unica sua possibilità è quella di sostenere l'esame al CLA (Centro Linguistico di Ateneo) a spese proprie, sia in termini di tempo che di denaro. O, peggio, studiare in scuole private a prezzi maggiorati.

La conoscenza della lingua inglese è elemento fondamentale tanto nella carriera di uno studente ai fini di studio, di ricerca, di approfondimento, di elaborazione di una tesi etc., quanto per un laureato in matematica che si affaccia sul mondo del lavoro (pubblicazioni, collaborazioni, esperienze lavorative all'estero...). A maggior ragione sei crediti di lingua inglese all'interno di un piano di studi in matematica non devono in alcun modo precludere la formazione di un "buon matematico". Presentare un piano di studi che non prevede solo ed esclusivamente esami di matematica non sminuisce la qualità di un laureato.

La vicenda che si è verificata ci vede molto contrariati, sia come studenti che come futuri lavoratori e ci sembra ancor più strana dal momento che in passato questo tipo di scelte non sono mai state considerate un problema che potesse compromettere l'approvazione di un piano di studi o sminuirne la valenza.

Siamo dispiaciuti che, prima la Commissione e poi il Consiglio, non abbiano provato a venire incontro né a prendere in considerazione in minima parte tutte queste osservazioni mosse da noi studenti.

Sosteniamo un'università che sia in grado di formare uno studente sotto diversi punti di vista e che non impedisca lo sviluppo delle proprie conoscenze in più ambiti.



Collettivo di Matematica - A sinistra di Beppo Levi